Sulla Luna

“Sulla Luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.

Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.

Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri: riempirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare…

A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!

Gianni Rodari

Lock

Riflessione personale

Una nuova chiusura delle scuole significherebbe segnare indelebilmente la vita, la crescita personale, sociale e relazionale delle nuove generazioni. In nome del bene comune nessuno sarà responsabile, ma ciascuno subirà conseguenze importanti che incideranno nella visione della vita, nella fiducia verso gli altri, nella speranza, nel futuro. Tolte queste basi fondamentali per la crescita armoniosa di ognuno, si delinea il rischio di generazioni fragili, che difficilmente si sentiranno sicure nell’affrontare i momenti difficili o importanti che la vita riserva. Chi porta una mascherina invisibile, lo sa bene. Se i problemi ci sono, ma non riguardano le scuole, se non di riflesso, vanno affrontati. Si è tolto fin da subito tutto ciò che nutre le nostre anime: la scuola, la musica, il teatro, il cinema e tutti quei luoghi che consentono di prenderci cura in modo amorevole di noi stessi. Eppure, anche se non è andato tutto bene come ci dicevano, l’Italia intera ha attinto forza proprio da questi canali: dai balconi e dai terrazzi ha cantato, recitato, ricordato ciò che rende speciale il nostro Paese e che ci tiene uniti tutti, da Nord a Sud. Tale decisione, seppur sofferta, e forse necessaria, temo tolga l’unico luogo che, insieme alla famiglia, educa, istruisce e forma coscienze responsabili, attente al rispetto di sé e dell’altro, indispensabili soprattutto nella situazione pandemica che stiamo vivendo. Senza dimenticare la catastrofe economica che rischia di travolgere milioni di famiglie.
Lasciate aperto il nostro Giardino Magico.

Ornella

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Immagine: foto dell’opera di Paul Klee, Giardino Magico, 1926(Guggenheim, Venezia)

Donna

Donna

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

Immagine: Donna Luna Jackson Pollock, 1942; foto di dipinto esposto al Museo Guggenheim di Venezia

Presente

“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute · Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in maniera tale che non riescono a vivere né il presente, né il futuro.” Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama
Ornella

Vite

Vite piantata, curata,
cresciuta, potata.
Rose colorate vigilano su di te, prezioso frutteto d’oro.
Profumo di vitigni mossi da mani festose, laboriose, giovani, rugose, scurite dal sole, doloranti, d’acciaio. Raccolto di perle dorate intrise di gioia, fatica, orgoglio, sudore, amore per la propria terra.
Respiro sapori antichi inebriati dal canto udito nei campi e dall’aspro e pungente odore del mosto che pervade la cantina.

Ornella